Fisioterapia per
Anca e bacino
Le condizioni dolorose di anca e bacino possono influenzare il cammino, il mantenimento della posizione seduta e anche il riposo notturno. Il percorso fisioterapico integra mobilità, controllo e rinforzo muscolare.

Capire il problema
Non soltanto dove fa male.
Conta cosa ti limita.
Anca e bacino partecipano al cammino, ai cambi di direzione, alle scale e a molti gesti sportivi. Il dolore può limitare attività molto diverse: per questo osserviamo non solo dove compare, ma anche come reagisce ai carichi e quali funzioni vuoi recuperare.
Il percorso può includere mobilità, forza e lavoro sul gesto, con progressioni graduali. Dopo un intervento, la fisioterapia segue le indicazioni chirurgiche e le integra con obiettivi misurabili e rilevanti per la persona.
Quando può essere utile
Partiamo da ciò che
ti sta limitando.
Questi esempi aiutano a orientarsi, ma non sostituiscono una valutazione sanitaria individuale.
- Dolore all’inguine, all’anca o al gluteo
- Difficoltà nel cammino, sulle scale e nel dormire sul fianco
- Rigidità nel piegarti o mettere le scarpe
- Recupero dopo protesi, intervento o infortunio
Patologie e condizioni
Tra le condizioni per cui la fisioterapia può essere indicata rientrano quelle elencate qui sotto. La valutazione chiarisce se e come intervenire; dopo un trauma o un intervento, il percorso segue le indicazioni del medico specialista.
- Artrosi dell’anca, o coxartrosi
- Dolore laterale dell’anca: sindrome dolorosa del grande trocantere
- Disturbi muscolari e tendinei nella regione dell’anca
- Recupero dopo protesi d’anca, secondo le indicazioni del chirurgo
Come lavoriamo
Un percorso che cambia
insieme a te.
Analisi del movimento
Gestione dei carichi
Mobilità mirata
Rinforzo progressivo
Durante la valutazione
Cosa osserviamo.
- Cammino, scale e attività che provocano il sintomo
- Mobilità di anca e bacino
- Forza e controllo dell’arto inferiore
- Esigenze post-operatorie, lavorative o sportive
Obiettivi concreti
Dove vogliamo arrivare.
- Camminare e salire le scale con più sicurezza
- Recuperare mobilità nelle attività quotidiane
- Aumentare forza e tolleranza al carico
- Tornare a corsa, palestra o sport con gradualità
Domande frequenti
Prima di iniziare,
facciamo chiarezza.
Il dolore all’anca viene sempre dall’articolazione?
No. Sintomi simili possono avere origini e fattori differenti; la valutazione serve a capire quale quadro è più coerente e se serve un approfondimento.
Seguite il recupero post intervento di protesi d’anca?
Sì, in coordinamento con le indicazioni del chirurgo e con una progressione adattata alla fase e agli obiettivi individuali.
Posso continuare a camminare?
Dipende dalla risposta dei sintomi e dalle indicazioni cliniche. Spesso si adattano quantità, ritmo e terreno invece di sospendere ogni attività.
Dopo un trauma importante, in presenza di deformità, impossibilità a caricare, articolazione molto calda e gonfia con febbre oppure perdita improvvisa di forza o sensibilità, rivolgiti tempestivamente a un professionista sanitario.
Il primo passo
